Questo articolo è il secondo di due, entrambi con l’obiettivo sfidante di creare una via d’uscita dalla giungla dei contratti di trasporto.

Ti ricordo che nel primo articolo, abbiamo affrontato la differenza tra la tariffa a collo e quella a peso.

Il mio invito quindi, terminata questa lettura, è quello di andare a ripescare quell’articolo, perché oltre ad essere a mio avviso molto interessante, si abbina perfettamente con quanto vedremo di seguito.

E’ mia intenzione quindi proseguire con l’analisi delle strutture tariffarie presenti sul mercato. L’obiettivo ambizioso è quello di far un po’ di chiarezza in questo ambito, perché spesso i molteplici contratti tariffari che ricevi purtroppo non lo sono.

Ti anticipo che ad aspettarti, alla fine di quest’articolo, ci saranno 2 consigli da non dimenticare mai.

La suddivisione per destinazione: Regionale o Nazionale con isole a parte? 

Premessa: questo argomento riguarda le tariffe per le spedizioni dirette in Italia. Quelle per l’estero infatti hanno una loro suddivisione, che è per nazione di destino.

Sul lato sinistro della tariffa trovi la suddivisione per destinazione, che si distingue tra:

  • Suddivisione Regionale: troverai distintamente indicate tutte le regioni d’Italia
  • Suddivisione Nazionale: troverai espressa solo la voce “ITALIA”, il che significa che la stessa raggruppa al suo interno tutte le regioni del nostro Paese.

In quest’ultimo caso, è prassi tenere separate dalla voce “ITALIA”: la Sicilia, la Sardegna e la Calabria (che vengono considerate tutte e tre isole, anche se la Calabria di fatto non lo è). Quindi il contratto di trasporto viene strutturato e presentato come ITALIA, SICILIA, SARDEGNA e CALABRIA.

Ricorda: la strada la determini tu! 

Come nel precedente articolo, anche qui è fondamentale che sia tu ad indicare al fornitore le tue necessità e preferenze. Se lasci il controllo al corriere, potrebbe proporti ciò che conviene a lui.  

Vediamo insieme quindi come puoi prendere le decisioni migliori per te e per la tua azienda.

Quali informazioni devi fornire al corriere per ricevere un contratto di trasporto adatto alle Vs. esigenze?

  1. Scegli una delle due suddivisioni sopra indicate in base alle destinazioni delle tue merci e alle tue possibilità di controllare i dati e le fatture.
  2. Se non hai proprio idea di cosa fare o sei indeciso, io ti consiglio di chiedere una suddivisione su base Regionale, in modo da avere un costo distribuito in funzione delle tue esigenze.

Vediamo alcuni esempi per aiutarti a confrontare i diversi risultati tra la suddivisione Regionale e quella Nazionale.

Ipotizziamo che:

  • la tua azienda sia allocata in Veneto.
  • i tuoi clienti siano presenti solo in Veneto e Puglia.
  • le spedizioni siano equamente distribuite (50% in Veneto, 50% in Puglia).
  • affidi ogni giorno al corriere 10 spedizioni in Veneto e 10 in Puglia.
  • le spedizioni siano sempre di 5 kg ciascuna e che la tariffa da te scelta sia quella a peso.
  • Ed infine che il costo di 5 kg in Veneto sia di €5,00 e che quello di 5 kg in Puglia sia di €10,00.

Qual è il risultato in funzione della diversa suddivisione scelta?

Esempio 1: chiedi al tuo fornitore una tariffa con suddivisione Regionale.
Con una tariffa a peso divisa per Regione, avrai ben chiara la spesa che dovrete sostenere ogni giorno che sarà di €50,00 per il Veneto (€5,00 x 10 sped) e di €100,00 per la Puglia (€10,00 x 10 sped) per un totale complessivo di €150,00.

Esempio 2: il fornitore si presenta con una tariffa nazionale ossia Italia-Sicilia-Sardegna e Calabria. Dove nella voce Italia vedi indicato, nella fascia di 5kg, il costo di 7,5 euro.
Cosa accadrebbe in questo caso?

Il costo aziendale giornaliero per l’invio di 20 spedizioni in Veneto e in Puglia, che ricordo essere la stessa quantità dell’esempio precedente, sarebbe pari a €150,00 (ossia €7,5 x 20 spedizioni).
Quest’ultima risulta la stessa cifra che avresti pagato con la tariffa suddivisa per regione.

Allora qual è il vantaggio dell’una rispetto all’altra?

A parità di costo non è meglio scegliere quella ITALIA, che è più veloce da interpretare e gestire? 

Queste sono domande assolutamente sensate ma a mio avviso, non stiamo considerando le variabili del mercato.

Per essere più chiari, i tuoi clienti saranno per sempre solo in Veneto e in Puglia? Spedirai sempre in egual quantità e misura?

Cosa accadrebbe se tu fossi in possesso di una tariffa ITALIA (come nell’esempio 2) e il tuo business cambiasse all’improvviso?

A parità di spedizioni giornaliere, ossia le 20 considerate prima, cambierebbero le percentuali di incidenza. Potrebbero, per esempio, aumentare quelle dirette in Puglia rispetto a quelle in direzione del Veneto.

Oppure potrebbe succedere il contrario, più in Veneto e meno in Puglia. In questo caso, al variare dell’incidenza per Regione, con la tua tariffa ITALIA non cambierebbe nulla.

Vediamo perché:

  • Con 5 spedizioni in Veneto e 15 in Puglia, il costo sarebbe di €150,00 (20 x €7,5)
     
  • Con 15 spedizioni in Veneto e 5 in Puglia, il costo sarebbe sempre di €150,00 (20 x €7,5)

E se il tuo business mutasse mentre sei in possesso di una tariffa suddivisa per Regione?

Ipotizziamo un aumento delle spedizioni in Puglia rispetto a quelle dirette in Veneto (o il contrario se preferisci). Prima abbiamo visto come pur cambiando le percentuali, con la tariffa Nazionale quindi Italia, nulla cambia; invece con la tariffa Regionale la situazione cambierebbe di molto.

Vediamo perché:

  • Con 5 spedizioni in Veneto (€5,00 x 5 sped.) e 15 spedizioni in Puglia (€10,00 x 15 sped.), il costo sarebbe di €175,00
     
  • Al contrario, con 15 spedizioni in Veneto (€5,00 x 15 sped.) e 5 spedizioni in Puglia (€10,00 x 5 sped.), il costo sarebbe i €125,00

Quindi come hai compreso, aumentando le spedizioni in Puglia, pagheresti un importo maggiore rispetto all’aumento delle spedizioni in Veneto.

Allora la domanda che ritorna alla mente è sempre la stessa ossia, se al mutare delle condizioni di mercato (con la tariffa NAZIONALE) mantenessi lo stesso impatto sui costi, perché dovrei continuare a preferire una tariffa REGIONALE?

Come sempre, ogni situazione va valutata nello specifico della singola azienda e delle proprie esigenze.
In generale però, considero la soluzione Regionale la più appropriata. Anche se è vero che al variare delle condizioni di mercato, con la tariffa Nazionale, avresti lo stesso impatto economico, con questa soluzione dovresti però accollarti il rischio, di avere un costo del trasporto fuori mercato, oppure addirittura subire il repentino aumento dei prezzi da parte del fornitore.
Se fosse così, non trovi che sarebbe una situazione alquanto spiacevole?

Ti faccio un esempio per rendere il concetto più chiaro:

  • Come nell’esempio precedente, manteniamo le spedizioni tra Veneto e Puglia equamente distribuite (50%-50%).
  • Ipotizziamo che il tuo business inizi ad aumentare al sud.
  • Con la tua tariffa ITALIA, per quanto tempo potrebbe rimanere fisso quel prezzo di €7,5 a spedizione per 5kg?
  • Quanto tempo impiegherebbe il corriere a venire da te a chiederti una rivisitazione delle quotazioni?
  • E a quel punto, saresti in grado di sostenere spese extra, qualora il corriere te lo chiedesse o peggio ancora te lo imponesse?

Ad onor del vero può accadere che il corriere ti venga a chiedere un aumento dei prezzi, anche a fronte di una suddivisione su base regionale. Per esempio, se il trasportatore aveva valutato la Puglia €10,00, perché gli affidavi 10 ordini al giorno, in virtù di questo incremento delle spedizioni in quella regione, può essere che ti venga a chiedere un aumento.

Però la vera differenza sta nelle diverse condizioni in cui si trova il fornitore.

Con la tariffa ITALIA, solo il fornitore conosce i prezzi o se preferisci i costi per singola regione, per cui può venire a chiederti un aumento dei prezzi, motivando tale scelta come meglio crede e tu non avresti molte armi per difenderti.

Con la tariffa Regionale, i prezzi sono anche a tua disposizione e puoi vederli autonomamente; pertanto il fornitore se vuole venire a chiederti un aumento, dovrà portare con sé dati concreti e questi, come detto, saranno facilmente verificabili da parte tua. Ciò ti renderà meno impreparato ed in grado di discuterne con armi affilate.

Quindi, la suddivisione Regionale ti garantisce a parer mio, le informazioni di cui hai bisogno per fare scelte consapevoli.
Una sorta di gioco a poker, però a carte scoperte. 

Ti lascio infine i due consigli che ti avevo promesso all’inizio dell’articolo:

  1. fai sempre attenzione al costo di Calabria, Sicilia e Sardegna. Il corriere per comodità e convenienza, ti riporta gli stessi prezzi in tutte e tre le regioni e, molto spesso, considera come riferimento quelli della regione più costosa (che è notoriamente la Sicilia).
     
  2. Se hai stabilimenti o impianti allocati in altre regioni il prezzo, deve essere diverso.
    Se la tua sede è a Milano e il fornitore ti propone una tariffa regionale con partenza delle merci da Milano per resto d’Italia, quest’ultima non potrà andare bene anche per le partenze dal tuo stabilimento di Napoli, per il resto della Campania o per le regioni del sud. Questa infatti dovrebbe cambiare, poiché variano le distanze e i costi del fornitore (in questo caso dovresti pagare di meno).  Milano-Bari non può avere per te lo stesso prezzo di Napoli-Bari.
 
La mini guida per agire sui costi di trasporto
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